Trapani e provincia…da visitare

La città della Falce, simbolo “morfologico” che affonda le sue radici nella mitologia, ma anche città del sale e della vela, incastonata tra mari e monti, ricca di bellezze naturali, storico ed artistiche.

L’intera provincia di Trapani merita di essere visitata, dalle piccole cittadine, agli splendidi borghi senza tralasciare l’ottima cucina ed il folklore di questa parte della Sicilia.

Già dalla sua posizione Trapani si caratterizza come città di mare, che si trova in un punto della terra ferma dove si incontrano il mar Tirreno ed il mar Mediterraneo.

Trapani è un centro turistico d’eccellenza, oltre che di particolare bellezza. Il porto antico ne è una degna testimonianza, come anche il piccolo comune di Erice e tutto il patrimonio artistico e storico.

Abbiamo accennato agli appellativi che sono stati dati a Trapani, conosciuta come la città del sale e della vela, per l’estrazione ed il commercio del sale e per la passione per gli sport acquatici, come quella della vela. Ma abbiamo anche parlato dell’altro, quello più storico e mitologico, della sua forma di falce che in punta tocca la Torre di Ligny.

La tradizione vuole che la sua forma sia dovuta alla falce che a dea del grano Demetra fece cadere mentre era alla disperata ricerca della figlia Proserpina, rapita da Ade, il dio della Morte.

trapaniUno degli aspetti caratteristici di Trapani è rappresentato dalle saline, che interessano il tratto di costa tra Marsala a Trapani. Tutto è molto suggestivo da queste parti, dal silenzio ai mulini a vento, anticamente usati per la macina del sale.

Nei pressi di Trapani si trova il Museo del sale ricavato all’interno di una casa saliera con più di trecento anni di storia e dove si potrà conoscere come si lavora il sale e quali gli strumenti che vengono impiegati.

Vale la pena fare una visita alle Saline di Trapani e Paceco, all’interno della riserva del WWF dove vivono molte specie di uccelli, come fenicotteri, aironi, cicogne e gru.

Di fronte alla costa trapanese si trova l’arcipelago delle Egadi, composto da cinque isole: Favignana, Levanzo, Marettimo, Maraone e Formica. Dal porto di Trapani si parte per le escursioni verso le Isole Egadi, Pantelleria, ma anche per rotte come Sardegna e Tunisia.

Visita artistico-culturale di Trapani

In città è possibile visitare molte attrattive a cominciare dalla via Pepoli, dove si erge il principale monumento cittadino, il grande complesso dell’Annunziata. Nei pressi si trova anche l’ex convento che oggi è sede del principale museo della città, il “Museo Pepoli”.

Nel centro storico di Trapani si susseguono una serie di chiese di interesse storico-culturale, ad iniziare dalla chiesa di San Francesco d’Assisi, la chiesa dei Cappuccini, la chiesa di San Pietro e quella del Purgatorio, che si trova proprio nella piazzetta che ha lo stesso nome.

In corso Vittorio Emanuele si trova la Cattedrale costruita per S. Lorenzo ed edificata nel ‘600 su un precedente edificio trecentesco.

trapaniUna delle vie più affascinanti della città è via Garibaldi fiancheggiata da palazzi e chiese settecentesche, fra cui Palazzo Riccio di Morana, Palazzo Milo e la Badia Nuova, una delle chiese più antiche della città.

in questa piazza si trova anche Palazzo Senatorio, la cui facciata è su due ordini scanditi da colonne e statue ed è decorata da due grandi orologi. Affianco si trova la Torre dell’orologio di origini duecentesche.

Un giro merita anche via Libertà, dove si trovano la chiesa del Carmine in stile rinascimentale, fatta costruire dai Padri Carmelitani, Palazzo Fardella e Palazzo Sanseverino.

Le strade dove si può passeggiare, che la sera si riempiono di gente, sono Via Fardella, che percorre quasi tutta la città, e Corso Vittorio Emanuele.

Se amate l’arte e la storia, non potete perdere il Museo della Preistoria e Archeologia Marina, che si trova nella Torre di Ligny e la Riserva Naturale delle Saline nel tratto costiero fra Trapani e Marsala.

Visita ad Erice, borgo pittoresco

A circa tredici chilometri da Trapani potete visitare il caratteristico borgo medioevale di Erice. La cittadina deve il suo nome attuale ad un personaggio mitologico, Erix, figlio di Afrodite e di Boote.

Ad Erice è possibile ammirare le mura  medioevali, il castello normanno, le rovine del Tempio della Venere Ericina, la Chiesa Madre dell’Assunta. Meravigliose viste panoramiche su tutta la città di Trapani.

San Vito Lo Capo, antico borgo marinaro

San Vito si trova tra la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e quella di Monte Cofano, sul promontorio che chiude il Golfo di Castellammare.

Sorge lungo la costa ed è conosciuto per la sua spiaggia bianchissima e finissima, meta di turisti in cerca di luoghi d’eccellenza.

San Vito Lo Capo, come è oggi, prese forma nel XVIII sec. intorno ad un antico Santuario dedicato a San Vito martire, patrono della città. In origine era una fortezza saracena, poi intitolata al Santo da cui la città prende il nome. Conservò l’aspetto di una fortezza in difesa dei pellegrini che vi si rifugiavano.

Sulla strada provinciale che dall’antica Val di Mazara conduceva al Santuario si trova la Cappella di Santa Crescenza in stile arabo, che doveva proteggere il popolo ed il santuario dalle minacce dei pirati.

Nei pressi del Santuario, nel centro si trova il Museo del Mare dove è esposto tutto ciò che testimonia le antiche attività legate alla pesca. Fino alla metà del ‘900 a San Vito Lo Capo era in funzione la Tonnara del Secco per la pesca e la lavorazione del tonno rosso del Mediterraneo

Il territorio è ricco di grotte, all’interno delle quali è possibile ammirare incisioni e pitture rupestri. Ricordiamo fa queste la Grotta dei Cavalli a Cala Mancina, la Grotta dei Ciaraveddi e quella del Racchio.

Rinomato il Festival Internazionale del Cous cous, dedicato al piatto tipico di pesce, che si svolge ogni anno, a settembre.

Tappa a Marsala

Un territorio suddiviso in contrade, ricco di arte e di storia. A Marsala si produce ottimo vino dalla storia antica che porta lo stesso nome della cittadina.

Il lungomare a Marsala è puntellato di palme che si susseguono da un lato e dall’altro. Da qui si arriva alla zona balneare piena di spiagge libere e lidi attrezzati.

Pantelleria, perla del Mediterraneo

Pantelleria è l’isola più grande tra quelle che circondano la Sicilia, a circa metà strada tra questa ed il continente africano.

L’isola trae origine da diversi episodi vulcanici che si sono succeduti nel tempo e possiamo osservare la sua particolare morfologia, suggestiva e scenografica.

Il tratto di costa che va da nord-est a sud-ovest è prevalentemente roccioso e scende a picco sul mare. Il tratto nord-occidentale è più pianeggiante e collinare. Questa è la peculiarità dell’isola, che presenta una molteplicità di paesaggi difformi.

Da menzionare il mare cristallino ed i colorati fondali, un entroterra piuttosto aspro, ma dove l’uomo è comunque riuscito a coltivare la vite.

L’origine vulcanica di Pantelleria si ritrova nelle suggestive colonne di vapore che fuoriescono dai crepacci incisi nella roccia, e che prendono il nome di Favare. Della stessa origine sono le tipiche saune naturali, dette e note come “Stufe”, in cui le emanazioni di vapore raggiungono temperature altissime. Tra le molte sorgenti di acque termali presenti sull’isola, la più importante è lo Specchio di Venere.

La Riserva Naturale di Pantelleria

riserva naturale di pantelleria

Nella provincia di Trapani si trova questa isola piena di colori, profumi e sapori incantevoli.

Una varietà di ambienti spettacolari, dalle vallate ai vigneti, dal mare alle colate laviche, dall’oro dei grappoli di zibibbo al bianco dei dammusi…come potete immaginare, i colori sono semplicemente incantevoli, come la natura che offre questo tesoro.

Questo territorio è abitato da molte calette, discese a mare nascoste che aprono a paradisi terrestri, ma anche da getti di vapore e sorgenti termali che ne testimoniano un’origine vulcanica, e da un lago affascinante, lo Specchio di Venere, con i suoi fanghi sulfurei, e alle numerose sorgenti termali.

Completano lo scenario le coltivazioni di vite e le caratteristiche costruzioni che lasciano scritto il passaggio degli arabi: i dammusi, le case quadrangolari con il tetto a cupola…

La Riserva parte dal centro dell’isola, dove si erge la Montagna Grande, e si allunga poi verso la costa. Il rilievo principale è circondato da una corona di alture vulcaniche più piccole, le “cuddie”.

Da visitare sono i sepolcri neolitici dei popoli giunti dalla Tunisia, anche i nomi delle contrade hanno un suono arabo.

Archeologia subacquea a Pantelleria

Gadir, scalo frequentato sin dall’antichità, presenta fondali che sono miniera di reperti come le anfore risalenti al periodo punico oppure i frammenti di relitti dei secoli III e II sec. a.C. e alla fine II – inizio I sec. a.C.

Per visitare i tesori sommersi dell’area è stato crato un itinerario archeologico subacqueo per ammirare gli antichi reperti a 30 m. di profondità.